Porcellana a fiori blu – 青 花 瓷 Qīng Huā Cí

Emerge un disegno delicato.

I densi tratti di pennello si assottigliano.
Lo schizzo di una peonia in un vaso.
Una bellezza appena accennata, come la tua.

Lentamente penetra dalla finestra
un profumo di sandalo
e mi assalgono tumultuosi
i turbamenti del cuore.

Il pennello che scivola sulla carta,
arrivato qui, esita e si ferma.

Troppi strati di smalto nascondono
la soavità di un ritratto di donna.

Il tuo amabile sorriso
è come un fiore che sta per sbocciare
ma la tua bellezza fluttua come un filo di fumo
e si disperde in alto
là dove io non posso raggiungerti.

L’azzurro perfetto attende una giornata di nebbia

come io attendo te,


anche se un fiume immensamente largo
mi separa dal fumo che si innalza nel cielo.

Al di sotto del vaso un’iscrizione in stile Hàn
imita gli eleganti caratteri dell’antica dinastia.

Era scritto nel pennello
che io ti dovessi incontrare.

L’azzurro perfetto attende una giornata di nebbia
come io attendo te.

Il chiaro di luna ha trascinato via con sé
la fine del nostro amore
ormai prossimo ad impallidire.

I tuoi occhi ridenti mostravano
che eri consapevole di essere bella
come quella leggendaria porcellana
a fiori blu.

Una vivace carpa biancazzurra
sembra guizzare sul fondo del vaso.
Mentre copio un’iscrizione dell’epoca Sòng
continuo a pensare a te,
ai segreti millenari che tu hai nascosto
nella fornace rovente.

Mi fermo, stanco dell’’estrema finezza del lavoro,
come una ricamatrice che lasci cadere
il minuscolo ago.

Fuori dalla finestra
un improvviso rovescio di pioggia
si abbatte sul banano.
Sulla porta, l’ottone della maniglia
invoca la patina verde.

Così tu ed io ci siamo attirati
quando passavo in quel villaggio
a sud del grande fiume.

Ed, ora, tra colline e ruscelli
evocati dall’inchiostro,
tu lentamente svanisci,
perdendoti nel paesaggio.

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